| Assistenza sanitaria a rischio in Campania? |
|
|
|
| Notizie - Ultime | |||
|
Mentre l’attenzione dei media è concentrata sulla manovra del Governo e sul disegno di legge sulle intercettazioni, in Campani scatta l’allarme assistenza. Infatti, secondo lo Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) sarebbe in arrivo una nuova riduzione del già basso livello di assistenza sanitaria per i cittadini della Campania. Ai medici di famiglia della regione sta infatti per essere notificato un tetto di spesa “per la prescrizione di farmaci, esami diagnostici e ricoveri per i loro assistiti”. L’iniziativa, per ora adottata dall’ASL di Caserta è figlia di “un provvedimento regionale” teso a far fronte al Piano di rientro dal deficit sanitario. Una nota dello Snami siega che il sindacato, attraverso il presidente provinciale Pasquale Orlando, ha dato incarico ai legali per l’impugnazione della delibera. Negli incontri avuti con l’Azienda sanitaria locale di Caserta, infatti, “tutte le organizzazioni sindacali, Snami in testa, hanno dato parere sfavorevole all’iniziativa, dando la loro disponibilità alla elaborazione di un sistema di controllo dell’appropriatezza, alternativo al provvedimento in questione”, ma senza successo. Il risultato di questo tetto di spesa assegnato ai medici - conclude la nota - potrà avere come conseguenza la necessità, per molti pazienti, di ricorrere alla sanità privata, proprio in un periodo in cui la crisi economica ha ridotto in maniera considerevole i redditi delle famiglie, specie nella nostra martoriata Regione.
|