| Alcol: allarme 1 italiano su 10 dodicenni già con bicchiere |
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Va meglio che nel resto d'Europa, ma questo non basta a cantar vittoria. Rimane alto, infatti, l''allarme alcol' in Italia: ben un connazionale su dieci fa un uso smodato e quotidiano di alcol e, ancora peggio, il consumo e' preoccupante tra i giovanissimi che, a 11 anni, hanno gia' il bicchiere in mano con il triste primato di essere i bevitori piu' giovani tra i paesi europei. E se si registrano comunque miglioramenti in termini di mortalita' ridotta e patologie correlate, e' anche vero che i comportamenti a rischio aumentano pericolosamente, come bere fuori pasto preferendo alcolici forti al piu' tradizionale vino. Mentre tra i teen-ager e' 'binge-mania'. Spopola, infatti, il binge-drinking: l'assumere alcol in modo compulsivo fino ad ubriacarsi, ovvero una vera 'abbuffata' di cocktail che consiste in almeno 5-6 bicchieri fuori pasto e nell'arco di 2-3 ore. E' un quadro certamente non tranquillizzante quello che emerge dalla Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati - anni 2007-2008. Pur, sottolinea il ministero, con qualche segnale di miglioramento. - BEVE 17% DODICENNI, ETA' ESORDIO LA PIU' BASSA IN EUROPA: I ragazzi italiani consumano alcol per la prima volta ad un'età che è la più bassa in Europa, poco più di 12 anni. Così, nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche. Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, evidenza la Relazione, ha consumato alcol il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale.Inoltre, afferma il ministero della Salute, "per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l'aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l'Europa (in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea)". Secondo i dati del ministero, in Italia circa 1,5 milioni di ragazzi nella fascia 11-24 anni sono considerati consumatori a rischio, e di questi, la meta' ha meno di 18 anni. - PER 9,4% ITALIANI CONSUMO SMODATO QUOTIDIANO: Il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo. Nei confronti dell'Europa, rileva la Relazione, "l'Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche; tuttavia, fra coloro che consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), e il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa)''. - 'BINGE-DRINKING MANIA' TRA ADOLESCENTI: Comportamento mutuato dai Paesi del Nord, il binge e' diffuso soprattutto tra i maschi di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9%). Nella fascia 11-24 anni, ha praticato il binge nel corso dell'anno il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine. La propensione al binge drinking, che si sta diffondendo anche tra gli adulti, appare piu' alta tra le persone con più elevato titolo di studio e fra chi si sente in buona salute. Nella classe di età 11-15 la prevalenza, in controtendenza, appare lievemente superiore per le femmine. Inoltre, rileva la Relazione, ''cresce nel tempo la prevalenza delle donne consumatrici''. - RISCHI ALCOLCORRELATI, DA INCIDENTI STRADALI A RICOVERI: I giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 10% degli utenti in trattamento nei servizi alcologici territoriali del SSN. Tra i giovani conducenti d'auto, inoltre, si riscontra il più alto numero di feriti e morti negli incidenti stradali (29.672 feriti di 30-34 anni e 432 morti di 25-29 anni nel 2007) e l'ebbrezza da alcol ha rappresentato nel 2007 il 2,09% del totale di tutte le cause di incidente stradale rilevate. Gli incidenti stradali causati da abuso di alcol hanno registrato quasi 2000 casi in più tra il 2006 e il 2007, nonostante la diminuzione del totale degli incidenti. Altro dato riguarda i ricoveri ospedalieri: risulta in aumento la percentuale di diagnosi ospedaliere per cirrosi epatica alcolica in rapporto alle altre diagnosi (+6,5 punti percentuali dal 2000 al 2006). - ALLARME ANCHE TRA ANZIANI: Tra gli anziani di oltre 65 anni, il 48,1% dei maschi e il 13,1% delle femmine consuma alcolici, e in particolare vino, senza attenersi alle linee guida proposte dagli organi di tutela della salute. Fonte: ANSA
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