| Manager, niente tetto in busta paga |
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Salta il tetto allo stipendio dei manager di istituti di credito e società quotate. Un emendamento, approvato ieri nella commissione Finanze della Camera, presentato dal relatore al disegno di legge comunitaria 2009, Gerardo Soglia (Pdl), cancella la norma che era stata inserita all’unanimità al Senato. In particolare scompare il comma in base al quale il «trattamento economico onnicomprensivo» dei manager degli istituti di credito e delle società quotate non poteva superare il trattamento annuo lordo spettante ai parlamentari» (248 mila euro lordi l'anno) e quello secondo cui le stock option andavano escluse da emolumenti e indennità. L'emendamento di Soglia s’intende accolto, salvo che la commissione per le Politiche Ue non lo respinga per motivi di compatibilità con la normativa comunitaria o per esigenze di coordinamento generale. «Era un'iniziativa abbastanza peregrina» è il commento dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera. Furioso il senatore Elio Lannutti (Idv), sostenitore del tetto: «Governo e maggioranza rispondono sempre e solo ai desideri di banchieri e Confindustria. Possibile che non si siano ancora accorti del grave disagio sociale di milioni di lavoratori?». Lannutti invita tutti a «un ravvedimento operoso». E Soglia si difende: «Primo, non sono asservito a nessuno: faccio il libero imprenditore». Secondo, il tetto ai manager è incompatibile con l'articolo 41 della Costituzione sulla libera iniziativa economica. Per il relatore poi la norma «disincentiva le società a entrare nel mercato borsistico italiano». Infine la norma sarebbe stata eludibile se, a elargire i compensi «d’oro», fossero state le holding che controllano le società quotate. Ma il partito democratico attraverso il deputato Francesco Boccia intende riformulare la norma, spiegando che in commissione Finanze non è passata per una questione di incompatibilità con la normativa europea. Proprio per questo sarà proposto un nuovo emendamento, continua Boccia, che reinserirà il tetto in sede di commissione per le Politiche Ue ma solo per i manager di società pubbliche, di quelle che abbiano usufruito di sostegni pubblici e di aziende private in amministrazione straordinaria. Fonte:
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