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Il regolamento Isvap n. 35 del 26 maggio 2010, di recente pubblicazione e che entrerà in vigore dal 1 dicembre 2010, ha introdotto significative innovazioni sui temi del rafforzamento della trasparenza dei contratti assicurativi e la protezione degli assicurati. Sin da subito ha generato un vivace dibattito tra gli addetti ai lavori (soprattutto compagnie assicurative e intermediari bancari) sulle modalità di effettiva applicazione delle diverse disposizioni richiamate nel regolamento, in particolare sul discusso art. 52 sui conflitti di interesse. Scopo del regolamento Isvap n. 35 è, almeno dal punto di vista formale, di dare attuazione ad alcuni articoli del Codice delle Assicurazioni (Cap) in materia di pubblicità dei prodotti assicurativi, regole di comportamento (regole di presentazione e comportamento delle imprese di assicurazione, nell’offerta dei prodotti) e redazione della nota informativa. Sin da subito è opportuno evidenziare l’assoluta novità introdotta dall’art. 52 del Regolamento (non presente nella bozza di Regolamento in consultazione) in forza del quale è fatto esplicito divieto di assumere contemporaneamente la qualifica di beneficiario o vincolatario delle prestazioni assicurative e quella di intermediario del contratto stesso. La richiamata disposizione, pur avendo valenza di carattere generale per tutti gli intermediari e per tutti i tipi di contratto, assume particolare rilievo per le Cpi in cui il soggetto che intermedia la polizza ed eroga il finanziamento (banca o società finanziaria) ha un interesse proprio derivante non solo dalla remunerazione dell’attività svolta, ma anche dal ruolo di beneficiario/vincolatario delle prestazioni del contratto assicurativo Per il comparto vita sono state confermate le disposizioni già tracciate dalla precedente Circolare Isvap n. 551/05, riprendendo in particolare quelle relative alla documentazione da consegnare prima della conclusione del contratto, individuato nel fascicolo informativo. In realtà è un nuovo forte «richiamo» a tutti gli operatori a una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori, in particolar modo per quanto riguarda i costi e la documentazione pre-contrattuale. Probabilmente sulla scia della recente crisi finanziaria e dell’accento posto sul rischio di controparte, un’importante novità della Circolare è rappresentata dall’introduzione dell’obbligo delle imprese di assicurazione di inserire nella nota informativa notizie sulla propria situazione patrimoniale, indicando in particolare l’indice di solvibilità. Non sarà certamente facile far «convivere» una maggior completezza delle informazioni fornite con una maggior chiarezza e comprensibilità dei contenuti del contratto assicurativo, e gli uffici legali delle compagnie e consulenti esterni saranno chiamati a un importante lavoro di coordinamento delle nuove disposizioni con quanto già previsto dai regolamenti Isvap n. 5 e n. 34 e dalla disciplina Consob in materia di prodotti assicurativi e finanziari. Ma questo è il futuro della distribuzione assicurativa: già nella relazione del Presidente Isvap all'attività svolta nel 2009 c'era un forte monito a soddisfare le esigenze di trasparenza nei confronti dei consumatori, a fornire una concreta tutela e una maggiore disclosure delle provvigioni. In questo quadro, i broker assicurativi possono giocare un ruolo importante, raccogliendo la sfida della consulenza al cliente e della personalizzazione delle soluzioni. In particolare, nell’ambito del Private Insurance, dove professionalità e la consulenza personalizzata sono elementi distintivi. Anche i broker tradizionali potranno sfruttare la conoscenza diretta dell’imprenditore e del professionista fornendo soluzioni evolute e potendo ricorrere alle competenze specifiche di alcuni broker wholesale (attività meglio conosciuta come «Master Broker»). La possibilità di collaborazione tra broker è prevista da Isvap tra un broker grossista (c.d. «wholesale») e un broker dettagliante (c.d. «retail»). Il broker dettagliante con la consulenza del grossista ricercherà le coperture più adeguate alle esigenze del cliente a condizioni che altrimenti non riuscirebbe ad ottenere. Indipendenza, professionalità, capacità tecniche e credibilità saranno gli auspicabili pilastri di un’accresciuta concorrenza a favore del consumatore finale. FABRIZIO MAZZUCATO Partner di Farad International
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